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La medusa è il nemico marino per l’uomo

by in animali 18 Giugno 2020

Andare al mare per combattere le alte temperature e godere in relax un fresco bagno nelle acque della nostra spiaggia può, a volte, diventare poco piacevole specialmente se andiamo incontro ad una medusa.

La medusa non punge, è il contatto tra i tentacoli e la sua pelle a procurarci dolore

Le meduse sono animali marini, provvisti di lunghi tentacoli, ospitanti particolari cellule ectodermiche chiamate nematociti. Essi, quando vengono toccati, rilasciano un liquido tossico ed orticante ad azione difensiva, ma sopratutto paralizzante per le sue prede. La medusa, a differenza della zanzara, non punge! E’ infatti il contatto diretto con la nostra pelle a procurarci dolore.

Il veleno dell’animale in questione è composto da tre proteine, la cui miscela varia nell’effetto da specie a specie:

  • l’ipnotossina stordisce la preda e la paralizza,
  • la talassina provoca reazioni infiammatorie,
  • la congestina ha effetto paralizzante sull’apparto circolatorio e respiratorio
Il contatto provoca bruciore, bolle, arrossamenti e gonfiore

Il contatto tra tentacoli di medusa e la nostra pelle provoca immediatamente sul nostro corpo un’azione infiammatoria acuta.
Essa favorisce il rilascio di adrenalina con conseguente sensazione di bruciore intenso, seguito da comparsa di bolle, arrossamenti e gonfiore.

Nei casi più gravi si verifica prurito e formicolio.
Inoltre se la puntura è estesa, potrebbero verificarsi vomito, febbre, spasmi e dolori muscolari. Questi fastidi durano per parecchi minuti, sopratutto se inavvertitamente, alcuni frammenti di tentacolo rimangono agganciati sulla nostra pelle e continuano quindi a rilasciare le tossine.

Come comportarsi in caso di contatto con una medusa?

Lava la ferita con acqua di mare

Bisogna innanzitutto mantenere la calma e dirigersi verso la riva. E’ fondamentale lavare la parte arrossata con acqua di mare. Questo processo favorisce sia la separazione dalla pelle da eventuali residui di tentacoli attaccati sia diluisce la tossina non ancora penetrata.

Ricorda: non strofinare o grattare con la sabbia e non esercitare pressione! Sopratutto fai attenzione ad posizionare del ghiaccio sulla parte interessata. Perché? Tutte queste azioni facilitano il rilascio del veleno alle cellule ancora attaccate, peggiorando la lesione sulla nostra pelle.

Per la medicazione evitare i vecchi miti: urina e ammoniaca sono efficaci pensate, solo sopra i 40 grandi. Le alte temperature aiutano infatti a combattere in maniera effettivo il veleno introdotto nel corpo dalla medusa.

Ecco quattro rimedi della nonna utili per contrastare i suoi effetti:

Bicarbonato, aceto, aloe vera e calendula contro le irritazioni
  • l’aceto, per diminuire il dolore e arrestare il veleno
  • il bicarbonato diluito in acqua, per le sue proprietà disinfettanti
  • l’aloe vera, conosciuta per le sue proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e antinfiammatorie
  • la calendula, simile all’aloe, per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, contrasta le infiammazioni cutanee e lenisce le cicatrici

E se ti dicessi che ho conosciuto una nonna in Sardegna che ricava dalle piante dell’isola una crema altrettanto efficace? E’ utile per combattere le irritazioni sulla pelle, quindi anche per alleviare i sintomi causati dall’avvicinamento con una medusa.

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