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Orticaria sulle braccia? Elimina i pomfi in poche ore!

by in eritema, infezioni, lesioni, prurito 26 Maggio 2020
E’ il prurito il sintomo più comune dell’orticaria, a seguito della liberazione di istamina

Stanca di combattere la tua allergia alimentare o a farmaci specifici? Hai paura di entrare in contatto con agenti per te irritanti? Come in ogni allergia, il corpo per difendersi libera istamina. Quest’ultima provoca una vasodilatazione. Nella prima fase infatti possiamo notare un arrossamento cutaneo. L’orticaria sulle braccia è identificata dal caratteristico pomfo. Definiamo “pomfo” l’accumulo di liquido nella parte colpita, per arrivare ad una fase finale in cui scompare. Cosa succede ora? I liquidi entrano nei vasi e non si ha più la visione del pomfo. Sarà quindi visibile solo l’arrossamento cutaneo. Ciò avviene nell’arco delle 24 ore subito dopo la comparsa del pomfo.

L’orticaria potrebbe essere inoltre il tuo campanello d’allarme per una patologia che può coinvolgere tutto il corpo, comprese le vie espiratorie. Qualora ci fossero delle complicanze respiratorie, ad esempio un senso di soffocamento, sarà opportuno recarsi ad un pronto soccorso. L’orticaria sulle braccia si manifesta con dei pomfi arrossati. Questi ultimi possono avere diverso diametro tra loro. E’ il prurito a farne da padrone!

Qualora avessimo l’ orticaria sulla braccia, è possibile riscontrarne la causa tra queste:

  • allergie alimentari ( esempio: arachidi, uova, crostacei)
  • farmaci ( esempio: antibiotici e aspirina)
  • allergie a fattori ambientali ( esempio: pollini, acari)
  • punture d’insetti ( esempio: ape, vespe o zanzare)
  • sudorazione eccessiva. Nelle forme di orticaria da contatto il sudore è un fattore precipitante. Favorisce infatti la permeabilizzazione dell’allergene all’interno della cute.

Se ti riconosci sensibile ad uno o più di questi fattori scatenanti, evita il più possibile il contatto con gli allergeni

Acqua tiepida, farina d’avena. aloe vera, calendula e creme a base naturali per contrastare il prurito dell’orticaria

Normalmente l’orticaria regredisce spontaneamente, una volta terminato lo stimolo della produzione di istamina. Qualora questo non accadesse, per contrastare i sintomi del prurito sulle braccia, è opportuno fare ricorso a dei farmaci specifici. Indispensabile è senza dubbio non strofinare la pelle affetta da orticaria, per non peggiorare la condizione. Sfregando e grattando la cute, infatti, viene favorita la sintesi di istamina, responsabile dei pomfi. Per alleggerire i sintomi del prurito, l’acqua tiepida sulla cute spazza via l’allergene scatenante. Anche un impacco di farina d’avena aggiunta all’acqua, può alleviare il prurito. L’avena inoltre ha la capacità di proteggere la pelle. Nel corso dei secoli si è scoperto, infatti, che l’avena è ipoallergenica. Può essere pertanto usata anche dalle pelli più sensibili. Inoltre, la calendula, possiede un’azione antistaminica. L’aloe vera, il cui gel allevia l’infiammazione, attenua il senso di prurito.

Può essere utile, per le lesioni da grattamento causate del prurito intenso provocato dall’orticaria, l’utilizzo di una crema topica. Ad esempio, l’utilizzo di una crema a base naturale per la riepitelizzazione aiuterebbe contro l’infiammazione della cute. Scopri di più sulla crema in commercio seguendo il link…

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